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Clorpirifos Etile: il nemico numero uno dell'olio extra vergine di oliva di qualità pugliese

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clorpirifos

A seguito di ripetuti problemi residuali negli oli dovuti a clorpirifos etile, l'Osservatorio fitosanitario pugliese ha fortemente limitato gli usi della sostanza attiva nei disciplinari di produzione.

Il 22 di maggio 2013 la Regione Puglia lo ha scritto ufficialmente: attraverso una lettera inviata alle associazioni di categoria, ai produttori olivicoli, alle società di agrochimica, ai rivenditori e ai tecnici, i responsabili del Servizio Fitosanitario pugliese hanno comunicato che la sostanza attiva clorpirifos etile subirà forti limitazioni d'impiego. La decisione nasce dal susseguirsi di problematiche residuali nell'olio d'oliva legate a clorpirifos etile, specialmente per quanto riguarda l'export.

Scarica il manifesto di Aproli

Scarica la nota della Regione Puglia

 

Workshop sul PIF APROLIO

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"La trasferibilità dei risultati attesi del progetto di cooperazione"

psr_areaAPROLI Bari, in qualità di Capofila del progetto di cooperazione attivato con la Misura 124 Asse I del PSR Puglia 2007-2013, ha il piacere di invitarVi al Workshop sulla trasferibilità dei risultati attesi dal progetto, che si terrà il 03 giugno p.v. alle ore 9.30 presso la sala consiliare della Provincia BAT, sita in Andria Piazza San Pio X,9

Scarica la presentazione del workshop APROLIO

Scarica il programma dei risultati del PIF APROLIO

 

Tutto Food 2013

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Saremo presenti al TuttoFood di Milano dal 19 al 22 Maggio 2013

tutto_food_2013

 

Giornata in-formativa: “La forza della filiera ed il mercato”

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Lunedì 25 marzo alle ore 16.00 - Executive Center , km S.P. 231 Km. 32,500 - Corato

Si terrà a Corato una giornata in-formativa organizzata da Aproli Bari in collaborazione con  Confagricoltura Bari, per discutere su temi di grande interesse per il comparto agricolo:

I lavori della giornata in-formativa, che si articolerà in tre momenti ,saranno introdotti da Sergio Pastore Bovio, Presidente Aproli scarl.

Seguiranno i saluti di Umberto Bucci, presidente di Confagricoltura Bari-BAT e Donato Rossipresidente della Federezione Nazionale Olivicola di Confagricoltura.

La prima fase, dedicata alla sostenibilità e qualità in olivicoltura vote al miglioramento del comparto, vedrà l'intervento di Roberto Summo e Floriana De Palma, tecnici dei programmi Reg. 867/08 smi.

Nella secondo momento, che analizzerà le prospettive per l'olivicoltura nella nuova PAC, interverrà Gianni Porcelli, vicedirettore Confagricoltura Bari – BAT.

La terza fase prevede, invece, l'intervento di Fabio Morosato, esperto in marketing territoriale che parlerà di competitività nella filiera corta.

Vi aspettiamo

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Seminari divulgativi con assaggio di olio extra vergine di oliva

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Aproli Bari in collaborazione con l'Istituto Comprensivo "Nicola Zingarelli", organizza dei seminari divulgativi con assaggio di olio extra vergine di oliva nelle seguenti giornate:

8 febbraio 2013 (dalle ore 11.00 alle ore 13.00)

14 febbraio 2013 (dalle ore 8.00 alle ore 10.00)

19 febbraio 2013 (dalle ore 9.00 alle ore 11.00)

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Curiosità e domande frequenti

E’ normale che si formi sul fondo della bottiglia un sedimento opalescente?

La sedimentazione è un processo naturale e il sedimento che può formarsi è costituito da una serie di mucillagini che si depositano naturalmente sul fondo quando l’olio non viene filtrato.

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In primo piano

  • NUOVO CONTRATTO OPERAI AGRICOLI DELLE PROVINCE DI BARI E BAT, LACENERE "UN DOCUMENTO CHE INCONTRA LE ESIGENZE DELLE IMPRESE E DEI LAVORATORI"

    Lacenere 01 webDopo oltre diciotto mesi di trattative, le Province di Bari e BAT hanno un valido contratto di lavoro per gli operai agricoli e florovivaistici con decorrenza dal 1° agosto 2017 al 31 dicembre 2019.

    Al tavolo non sono mancati momenti di duro confronto, ma ha prevalso il senso di responsabilità che ha portato, le parti datoriali ed i sindacati maggiormente rappresentativi del settore, alla firma di un contratto che esprime rispetto al passato una maggiore efficacia applicativa in tutto il territorio di riferimento, in quanto considera le reali esigenze dei vari comparti produttivi.

    Un accordo che prevede un buon incremento salariale, il 2,8% in tre anni, pur rispettando le necessità delle imprese derivanti dal grave momento di crisi vissuto dall’intero settore dell’economia primaria e che attribuisce le qualifiche professionali secondo la reale organizzazione delle attività aziendali, permettendo una corretta definizione delle mansioni assegnate ai lavoratori.

    Il Tavolo ha stabilito una fase sperimentale di attuazione dell’accordo che permetterà, a step predefiniti, la valutazione oggettiva dello stesso in termini dell’aumento occupazionale che sarà reso possibile dall’applicazione delle novità introdotte. L’analisi dei dati sarà attuata dall’Osservatorio, anch’esso di nuova istituzione presso gli organismi dell’Ente Bilaterale degli operai agricoli, che riceverà dalle aziende la specifica degli operai inquadrati con qualifiche interessate dall’accordo, confrontabile con gli elenchi ufficiali redatti dall'INPS per poter desumere l’evoluzione degli standard occupazionali.

    “La firma di questo accordo soddisfa tutte le parti interessate e certamente la retromarcia di

  • LAVORO: IL NUOVO CONTRATTO AGRICOLO SARA` APPLICATO SENZA SE E SENZA MA AL VIA PERCORSO DI TRASPARENZA TRA IMPRESE E LAVORATORI

    lavoratoriÈ impensabile vanificare una trattativa lunga e complicata, durata 18 mesi, proprio perché ha dovuto conciliare le esigenze del mondo imprenditoriale e dei lavoratori in agricoltura, negli ultimi anni troppo spesso contrapposti in maniera anche violenta.

    Paradossale che una linea condivisa da tutti e su tutti i territori provinciali della Puglia, con attenta mediazione e senso di responsabilità, venga tradita propria nelle province di Bari e BAT, dove maggiori sono le sensibilità e più sentita è l’esigenza che vengano applicati salari reali, per aiutare tutti ad uscire da quella sacca di grigio che ostacola il corretto sviluppo del settore agricolo e aprire una nuova fase di trasparenza dei rapporti di lavoro in agricoltura. Oltremodo inopportuno quanto inaccettabile che uno dei sindacati dei lavoratori – impegnato come gli altri per 18 mesi e proprio in fase di firma del contratto – si tiri indietro, ventilando la possibilità che l’accordo possa favorire ‘il ricorso al sotto salario e a forme distorsive pesantemente sanzionate dalla Legge 199 del 2016’. Le Organizzazioni CIA, COLDIRETTI e CONFAGRICOLTURA di Bari e BAT e i sindacati dei lavoratori FAI CISL e UILA di Bari e BAT respingono al mittente le accuse, stigmatizzando il repentino dietro front dell’ultim’ora, e puntualizzano che il contratto fissa parametri e regole tali da non poter più essere disattesi, perché rispondenti, dopo tanti anni, alle necessità delle imprese agricole e dei lavoratori.

    È stata discussa e finalmente approvata una piattaforma, utile a favorire una migliore stabilizzazione...

  • SOVRAFFOLLAMENTO CINGHIALI IN ALTA MURGIA, LACENERE “APPLICARE QUALSIASI FORMA DI CONTROLLO PER CONTENERE IL NUMERO”

    lacenereLa richiesta di Confagricoltura Bari continua ad essere quella di una veloce scrittura ed applicazione delle norme per il controllo, anche selettivo, dei cinghiali in zona extra-parco e di una revisione delle politiche di contenimento applicate dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia che prevedano, in aggiunta a quelle già poste in atto, anche forme di abbattimento selettivo sotto la stretta supervisione dell’Ente gestore.

    Ai danni alle colture si aggiungono le preoccupazioni legate all’incolumità degli ospiti delle strutture agrituristiche e degli operai al lavoro nelle campagne. È di ieri la notizia che un cinghiale avrebbe colpito un operaio al lavoro in un vigneto provocandogli una lacerazione medicata in Ospedale e suturata con svariati punti.

    A seguito di segnalazioni provenienti dai nostri associati, la nostra Organizzazione ha avviato infatti una profonda riflessione sulla massiccia e crescente presenza dei cinghiali nell’alta Murgia. Confagricoltura Bari non accetta l’idea, che qualcuno vorrebbe far passare, di una natura al servizio dell’uomo e, quindi, plasmata sulle attività economiche ed antropiche che la società ha imposto all’ambiente. È evidente, però, come non sia possibile pensare che la presenza sul territorio di selvatici, liberati in maniera irresponsabile e riprodottisi in numero incontrollato, debba condizionare la vita e le attività agricole che rappresentano la reale ricchezza della zona.

    - Vogliamo, ancora una volta, sollecitare gli enti gestori e responsabili della fauna selvatica nei vari areali ad applicare tutte le forme di controllo che siano utili a contenere il proliferare della specie compreso forme cruente che,...

  • ROSATI DI PUGLIA: VINIFICAZIONE E DEGUSTAZIONE

    rosatiVenerdì 23 giugno p.v. alle ore 16.00, nella splendida cornice di Villa de Grecis , in via delle murge 63 a Bari, ci sarà una giornata formativa dedicata ai Vini Rosati organizzata da Confagricoltura Bari e dall'Enapra.

    Nel corso dell' incontro il dott. Leonardo Palumbo, noto enologo locale, svelerà tutti i segreti della Vinificazione e concluderà il suo intervento con una degustazione di varie tipologie di rosato.

    La partecipazione è gratuita ma è necessaria la prenotazione per questioni organizzative

  • BORSA MERCI CCIAA DI BARI: LISTINI PREZZI DEL 20 GIUGNO 2017

    logo cciaaSi allegano listini prezzi di Olio, Ortofrutta e Mandorle, Cereali e Legumi, pubblicati il 20 giugno u.s. dalla Borsa Merci della Camera di Commercio di Bari.

    Ricordiamo che la Borsa Merci è un luogo istituzionale di incontro tra operatori economici per lo svolgimento delle contrattazioni di merci, dei prodotti e dei servizi che possono formare oggetto di scambio non rientranti tra i beni oggetto di negoziazione presso le Borse Valori.

    Le funzioni istituzionali della Borsa Merci di Bari sono esercitate attraverso Commissioni formate da esperti operatori del settore, tra cui alcuni rappresentanti di Confagricoltura, e specializzate nella quotazione dei prodotti di particolare interesse locale suddivisi per tipologia merceologica ed inseriti in appositi listini prezzi. E' possibile, così, conoscere le quotazioni, espresse in euro (valori minimi e massimi), di prodotti tipici quali, olio, mandorle, legumi, ortaggi, vino e di quelli legati alla floricoltura, aventi valore legale per la determinazione del prezzo di vendita dei beni nei casi di omessa indicazione dello stesso da parte dei contraenti.