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APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO CEE 2080/05 PER UN OLIVICOLTURA SOSTENIBILE E DI QUALITA’

Nell’ambito della nuova OCM olio d’oliva, il Reg. CE n. 865/04 prevede l’attuazione diprogrammi di attività di durata triennale da parte delle organizzazioni di operatori riconosciute inbase alla nuova normativa. Con il Reg. Ce n. 2080/05, l’Unione Europea, ha stabilito le modalità di applicazione del suddetto regolamento. Le organizzazioni dei produttori riconosciute, ogni trienniodevono presentare un programma di attività per almeno uno dei seguenti settori:

  • monitoraggio e gestione amministrativa del settore dell'olio d'oliva;
  • miglioramento dell'impatto ambientale dell'olivicoltura;
  • miglioramento della qualità della produzione di olio d'oliva;
  • sistema di tracciabilità, certificazione e tutela della qualità;
  • diffusione delle informazioni sulle attività svolte dalle organizzazioni dei produttori.

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Curiosità e domande frequenti

Quante volte l’ olio può essere fritto? Cos’è il “punto di fumo”?

L’olio extra vergine, pur essendo tra gli oli il più indicato alla frittura, sottoposto ad alte temperature subisce molto velocemente un degrado progressivo. Proprio grazie alla presenza di acidi grassi più stabili di quelli presenti negli oli di semi, l'olio extra vergine di oliva è l'ideale per le fritture. Infatti la temperatura critica dell'olio extra vergine di oliva (il punto di fumo) è nettamente superiore alla temperatura abituale di frittura degli alimenti. Gli altri grassi come il burro, le margarine ed i più comuni oli di semi, hanno una temperatura critica sensibilmente più bassa e durante la frittura portano alla formazione di acroleina e di altri derivati di ossidazione dannosi alla salute.

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