plus minus gleich

Qual è la differenza tra olio di oliva e olio extra vergine d’oliva?

Per oli di oliva si intendono gli oli ottenuti esclusivamente dalle olive, mediante un procedimento di estrazione meccanica. Sarà classificato come extravergine se corrisponderà ad un olio assolutamente perfetto, senza difetti, con un’acidità libera espressa in acido oleico non superiore a 0.8 g per 100 g; gli oli che, invece, presentano piccole imperfezioni di gusto, vengono destinati alla raffinazione e miscelati con una percentuale variabile di extra vergine diventando così olio di oliva.

 

Curiosità e domande frequenti

Quante volte l’ olio può essere fritto? Cos’è il “punto di fumo”?

L’olio extra vergine, pur essendo tra gli oli il più indicato alla frittura, sottoposto ad alte temperature subisce molto velocemente un degrado progressivo. Proprio grazie alla presenza di acidi grassi più stabili di quelli presenti negli oli di semi, l'olio extra vergine di oliva è l'ideale per le fritture. Infatti la temperatura critica dell'olio extra vergine di oliva (il punto di fumo) è nettamente superiore alla temperatura abituale di frittura degli alimenti. Gli altri grassi come il burro, le margarine ed i più comuni oli di semi, hanno una temperatura critica sensibilmente più bassa e durante la frittura portano alla formazione di acroleina e di altri derivati di ossidazione dannosi alla salute.

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